Tra le proposte regionali rivisitate, qui si può iniziare con un’innovativa terrina calda di anatra con fonduta di pecorino toscano delle Crete senesi e, in stagione, tartufo bianco. Poi, gli spaghetti fatti a mano con ben 30 tuorli per ogni chilo di farina, conditi con crema d’ortica, porcini, nepitella e dadolata di pomodoro. Altre specialità da assaggiare: la zuppa di fagiano; l’anatra in porchetta, cucinata a lungo secondo l’antica tradizione; il piccione «in galera», annegato nel Chianti. Tra i dessert, mousse di ricotta con lamponi, torta al cioccolato fondente o mousse di cioccolata bianca. Pane e grissini sono fatti in casa. L’ambiente è rustico e raffinato.